Category: Classe 5^A Cologna Veneta

marzo 17th, 2017 by Maestro Mirko

Alle 5.00 di mattina, radunati nel piazzale Alpino Terragin, presso le scuole di Cologna Veneta, alcuni ragazzi di classe V di ogni plesso del nostro Istituto Comprensivo si sono ritrovati pronti a partire alla volta di Roma e del Quirinale. Ad accompagnarli c’erano il sottoscritto, maestro Mirko, assieme al Dirigente Lauro Molinaroli, alla collaboratrice del Dirigente, maestra Federica Maggioro, e due insegnanti rispettivamente di Cologna e S. Andrea, Renata Dal Monte e Sonia Olivieri. In tutto l’allegra (ed emozionata) comitiva contava 25 persone.

Un “bagno” nei Giardini del Quirinale.

Si parte puntuali sullo scuolabus e si raggiunge la stazione di Verona Porta Nuova, che si andava vieppiù animando del consueto viavai di viaggiatori e di pendolari. Faceva piuttosto freddo ma questo non è bastato a raffreddare l’entusiasmo dei nostri piccoli “eroi”.

Veniamo accompagnati verso il nostro Freccia Argento dal gentilissimo personale di Trenitalia e, una volta accomodati, riusciamo a partire in perfetto orario. I bellissimi panorami dell’Emilia Romagna, della Toscana e del Lazio sfilano veloci al di là dei finestrini, e verso le 10.00 arriviamo nella capitale, alla stazione Termini, così chiamata perché sorta di fronte alle monumentali Terme di Diocleziano (inizio IV sec. d.C.).

Piazza del Quirinale, Fontana dei Dioscuri

Dopo una passeggiata di circa un chilometro e mezzo fra i meravigliosi monumenti della Città Eterna e accompagnati da un cielo azzurrissimo, arriviamo in Piazza del Quirinale; appena il tempo di qualche foto di gruppo davanti alla fontana dei Dioscuri (i due gemelli divini Castore e Polluce, figli di Giove e Leda) e poi subito si entra nel Palazzo del Quirinale.

Dopo aver consegnato il nostro dono al Presidente (il testo delle Lettere di Giulio Cesare  stampato generosamente  dalla Tipografia “Colore & Stampa” di L. Sandri, che ringrazio), abbiamo avuto l’onore di incontrare i meravigliosi alunni delle primarie di Amatrice con le loro insegnanti, potendo effettuare con loro un primo giro dei fantastici giardini del Quirinale, già palazzo papale e poi residenza dei Savoia.

Alle 12.30, dopo aver fatto il nostro ingresso nel doratissimo Salone delle Udienze, abbiamo incontrato gli alunni di tutte le scuole primarie invitate da ogni parte d’Italia e di lì a poco ha fatto il suo ingresso nella sala regale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Incontrarlo è stata per noi una grande opportunità, condita da molta, molta emozione. Ecco la domanda rivolta al Presidente da parte del nostro bravissimo Andrea Brocco, che non ha tradito la minima emozione, nonostante la palpabile solennità del momento:

“Signor Presidente, quando aveva più o meno la nostra età che libri leggeva? Ce ne consiglierebbe uno che ritiene importante?”.

Mattarella ha così risposto: “Ho sempre amato leggere molto, sin da bambino. All’inizio leggevo libri di favole – la mia biblioteca di casa ne era ricca – poi sono passato a letture più impegnative man mano che crescevo.

Da ragazzo la mia lettura preferita erano i romanzi di Giulio Verne (oggi tutti lo pronunciano con più esattezza Jules Verne, alla francese, ma quand’ero piccolo lo si conosceva altrimenti), che aveva previsto con largo anticipo le più stupefacenti invenzioni dell’età moderna: l’aereo, il sommergibile… oggi tutta questa “fantascienza” è superata, nel senso che tali invenzioni sono state tutte già realizzate, ma questi scritti mantengono interamente il loro fascino per i giovani. Ricordo con particolare affetto “Ventimila leghe sotto i mari”, scritto emblematico.

Consigliare un libro non è cosa da prendere alla leggera e non mi permetterei mai di imporvene uno a discapito di altri. Mi piacerebbe suggerirvi però “Il Piccolo Principe“, un testo che almeno una volta nella vita vale la pena di leggere, capace di arricchirvi ed offrirvi molti, moltissimi spunti”.

Dopo l’udienza abbiamo stretto la mano al Presidente e abbiamo visitato i grandi saloni dove vengono ricevuti re e ambasciatori stranieri, tra cui quelli affrescati con il ciclo dello Zodiaco per ordine di Napoleone. Abbiamo avuto modo di visitare anche la mostra “Dall’antica alla nuova Via della Seta”, ospitata in Quirinale, dov’era illustrata la storia dei commerci fra la Cina e l’Europa dall’antichità ai tempi di Marco Polo.

In posa con il Corazziere

Dopo la foto di rito con i Corazzieri abbiamo salutato la nostra guida locale e i bimbi di Amatrice e ci siamo messi a “fare i turisti”, visitando tra l’altro l’interno delle Terme di Diocleziano, dove si trova la monumentale chiesa di S. Maria degli Angeli e dei Martiri, progettata da Michelangelo, dove chi scrive ha svolto il ruolo di cicerone.

Espletato l’immancabile acquisto di souvenir, siamo risaliti sul nostro treno e via verso Verona; i bambini dei vari plessi si sono mischiati e hanno avuto modo di approfondire la loro conoscenza reciproca e di socializzare, ricordando i momenti più emozionanti della giornata.

Giunti a Verona si effettua un rapido trasbordo sull’autobus e dopo un po’ rieccoci in quel di Cologna, dove siamo stati accolti da un caloroso applauso da parte dei genitori: i nostri piccoli “eroi” erano a casa, missione compiuta!

Da parte mia, come insegnante, non posso che complimentarmi con i ragazzi e con le loro famiglie per la grande serietà, educazione e profondo senso civico dimostrati per l’intero viaggio. Un grazie particolare va anche al Dirigente e alle colleghe che hanno consentito, organizzato e accompagnato passo passo questo importante traguardo.

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giugno 12th, 2016 by Maestra Elena

Lo strambo villaggio

 

Per le strade del villaggio

ci sono strane persone di passaggio!

 

Il pollo pazzerello

simpatico monello,

mangia una ciambella

mentre canterella.

 

Il bambino mangione

si gusta uno strano gelatone:

banana, anguria, tiramisù

che miscuglio all’insù!

 

Sbalorditi, i presenti,

tornan a casa felici e contenti!

 

                                               Natalie, Ivan, Youness

 

Fine della scuola

 

Cinque anni son passati

sono davvero volati!

In quinta eccoci qua,

tre giorni ancora da lavorar.

L’anno prossimo alle medie saremo

e un bel carico di lavoro avremo.

Prima andremo in vacanza

magari in Brianza!

Ognuno sceglie dove andar

in macchina o in treno a chi non piace volar.

Divertirsi, passeggiare e cantare

ecco le vacanze che stanno per iniziare!

                                                 

                                                    Aurora, Acheraf, Basma, Leonardo

 

L’estate

 

L’estate in riva al mare

siam pronti a nuotare!

Con questo sole,

che picchia a tutte le ore,

ci vuole proprio un bel gelato

pistacchio e cioccolato.

 

Per rinfrescarci,

viene Poseidone

a bagnarci!

 

I gabbiani parlano

tutto il giorno,

vorrei proprio

metterli in forno!

 

Del sole la gente

non ne può più,

andiamo a metterli

in un iglù!

 

Quest’estate è infinita

la più bella della nostra vita!

 

                                       Nadia, Anas, Teresa, Mohammed

 

Il cuoco pasticcere

 

Il grande cuoco pasticcere

cucinava in tutto il quartiere

e per non darmi noia

faceva torte alla soia.

 

Erano torte speciali

ma non reali,

infatti lui diceva che

non è era mai riuscito a fare un frappè!

 

Era un cuoco davvero grosso

aveva la pancia grande a più non posso.

Preparava torte al torrone

degne di un barone.

 

Aveva carie ai denti

ma tanti trofei splendenti.

Cucinava torte qua a là

lui era il mio papà!

 

                                       Edoardo, Vanessa, Alessandro, Sofia

 

Fine della scuola

 

La fine della scuola è arrivata,

con il caldo.

Le signore indaffarate

chiudon le tapparelle,

i bambini, divertendosi fanno pagliacciate

mangiando caramelle a tutta volontà

per festeggiare la fine della scuola,

“attesa da Settembre”.

Le maestre ridon insieme a loro

ricordando l’anno passato,

i ragazzi fan baldoria

festeggiando la fine della scuola!

 

                                                      Vittoria, Cristian, Noemi, Lorenzo

 

L’estate

 

Il tempo sta cambiando

l’estate sta arrivando,

tutti vanno al mare

per divertirsi e nuotare.

 

C’è il giallo  che è acceso

e il rosso che è teso

l’arancione lo tira sù

con una fetta di tiramisù

 

La giornata sta per finire

e tutti vanno a dormire.

Il giorno dopo siamo tutti felici,

e andiamo a fare un giro in bici!

 

                                               Fatima, Flavio, Francesco

Poesía

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maggio 15th, 2016 by Maestra Elena

Cologna Veneta, 6 aprile 2016

 

Egregio signor Sindaco,

 

abbiamo saputo del possibile disboscamento di un’area boschiva nei pressi del nostro Paese.

Riteniamo che questa decisione non sia corretta per i seguenti motivi:

– tagliando gli alberi ci sarebbe meno aria pulita perchè le piante, grazie alla fotosintesi clorofilliana, assorbono l’anidride carbonica e rilasciano l’ossigeno;

– disboscando, molti animali perderebbero le loro tane; inoltre le rondini, ritornando dalla migrazione, non saprebbero dove ricostruire i nidi;

– questa zona verde potrebbe essere utile alle famiglie, ai bambini o agli amanti dello sport per delle passeggiate, dei pic-nic o per trascorrere dei momenti di gioco con gli amici;

– inoltre, è più bella la vista di una zona boschiva anziché quella di un parcheggio o di un campo coltivato.

Concludiamo sostenendo che avere un bosco è una risorsa che non tutti i paesi possiedono. Può contribuire alla presenza di visitatori da altri Paesini nella nostra bella Cologna Veneta.

 

La ringraziamo per la Sua disponibilità e le porgiamo cordiali saluti.

 

La classe 5 A

bosco-1

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gennaio 31st, 2016 by Maestra Elena

 

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Questi fatti mi suscitano tristezza perché è brutto sentire che una persona decide che un’altra deve morire. Nel mondo siamo tutti diversi: non dobbiamo disprezzarci, ma accettare le diversità. S.

 

Per me siamo tutti uguali con caratteristiche diverse. N.

 

Ma con che coraggio si può parlare di “razza superiore”? chi ha fatto ciò e ha condiviso ciò, non è stato in grado di capire il valore della vita e che la dignità e i diritti sono uguali per tutti e non devono essere calpestati.

Tutti hanno diritto alla vita e nessuno ce la può togliere. L.

 

Io penso che i popoli della Terra sono tutti uguali e vanno rispettati. A.

 

Secondo me è stata una cosa disumana; nessuna persona meriterebbe di essere trattata in questo modo. V.

 

Io penso che chi ha deciso di fare questo non sapeva cosa volesse dire morire soffrendo; mi dispiace molto per quelle persone che sono morte. A.

 

Penso che Hitler e i suoi soldati non abbiano riflettuto su quello che volevano fare… sono morte moltissime persone e hanno sofferto tanto a causa della guerra e della schiavitù. Spero che una guerra simile non si ripeta più, altrimenti causerà disumanità e la fine. F.

 

Secondo noi, uccidere delle persone perché credono in un’altra religione, perché fanno parte di un’altra cultura o perché hanno il colore della pelle diversa non è giusto. Siamo tutti uguali. E. e I.

 

Tutti dobbiamo impegnarci a seguire la strada della pace e della giustizia; imparare a convivere con le altre razze e non pensare di essere onnipotenti come lo credevano i nazisti. A.

 

Secondo me hanno proclamato la Giornata della Memoria perché ricordiamo quello che è successo e non accada ancora. Anche se le persone sono diverse o hanno idee diverse, si può vivere insieme, basta avere rispetto, amore, affetto e tolleranza verso le persone che incontriamo ogni giorni.

Essere diversi è una cosa stupenda perché si può imparare dalle idee degli altri. N.

 

Secondo me è stato spaventoso per tutte quelle famiglie essere separate e portate via senza sapere che cosa sarebbe capitato. Dal loro sguardo, nelle foto, ho potuto solo immaginare quanta paura hanno provato, soprattutto i bambini.

Penso che la Shoah manifesti tutte le cattiverie di cui l’essere umano può essere capace. F.

 

L’anno scorso ho visto il film “Il bambino con il pigiama a righe” e ho provato molta rabbia per i bambini torturati e uccisi; anche se erano ebrei, i nazisti non avevano nessun diritto di trattarli così. V.

 

A me non sembra giusto che per la religione o il colore della pelle si venga uccisi. D.

 

Secondo me è stata una brutta e terribile cosa quella che è stata fatta agli ebrei; non si chiama umanità ma disumanità. B.

 

Spero che non succeda mai più una cosa del genere anche se, purtroppo, ancora oggi i popoli continuano a fare le guerre ed uccidere gli innocenti. N.

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gennaio 22nd, 2016 by Maestro Mirko

Napoleone Bonaparte e Caio Giulio Cesare

 

Napoleone (Ajaccio 1769 – Sant’Elena 1821) fu senza dubbio il più grande generale del XIX secolo, capace di conquistare in pochi anni un immenso impero che andava dal Portogallo alla Polonia. Eppure Napoleone avrebbe sempre voluto “misurarsi” e confrontarsi con Giulio Cesare (101 – 44 a.C.) che riteneva, assieme ad Alessandro Magno, uno dei suoi modelli: si pensi che dormiva sempre con una copia della Vita di Cesare dello storico greco Plutarco sotto il cuscino.

Napoleone scrisse un libro intitolato Le guerre di Cesare dove, esaminando in dettaglio le campagne militari del grande condottiero dell’antica Roma contro i Galli, affermò che avrebbe saputo fare di meglio, a patto…di poter adoperare i suoi cannoni e la sua artiglieria contro gli accampamenti delle legioni!!!

Di certo, anche Cesare perse un paio di scontri (a Gergovia, in Gallia, o a Durazzo, contro il rivale Pompeo) ma vinse sempre in modo netto e definitivo i suoi avversari, cosa che a Napoleone non riuscì praticamente mai (dopo la prima campagna d’Italia contro gli Austriaci ne seguì una seconda; dopo la grande vittoria di Austerlitz contro gli Austro-Russi seguirono anni e anni di ulteriori campagne contro queste due potenze; in Egitto Napoleone vinse contro tutti i suoi avversari ma la sua flotta venne annienta ad Abukir dall’ammiraglio inglese Orazio Nelson, lasciandolo praticamente bloccato e isolato in Oriente…).

Diciamo che Napoleone era un ottimo tattico, che sapeva intuire quando e come colpire durante le battaglie (a Marengo, ad Ulma, ad Austerltz, etc.), mentre Cesare era un eccellente stratega, che sapeva gestire una guerra in modo ordinato e globale.

Punto debole di entrambi i condottieri erano i collaboratori: Cesare fu tradito da Labieno, comandante della sua cavalleria in Gallia che poi passò dalla parte di Pompeo; Napoleone fu abbandonato dal suo maresciallo Bernadotte che – nominato dallo stesso Napoleone re di Svezia – si unì ai Russi e agli Inglesi contro il suo ex comandante; Cesare inviò il tribuno Curione in Africa contro re Giuba ma Curione riuscì a farsi sconfiggere e uccidere dagli Africani con un’intera legione di esperti veterani e toccò allo stesso Cesare intervenire di persona per rimediare al disastro; Napoleone perse molte occasioni favorevoli per colpa del suo lentissimo maresciallo Ney, che gli costarono parecchie perdite durante la disastrosa invasione della Russia e gli fece sfuggire la vittoria contro i Prussiani e gli Inglesi a Waterloo).

Vorrei lanciare un sondaggio: secondo voi chi era il migliore dei due condottieri, Cesare o Napoleone?

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gennaio 11th, 2016 by Maestra Elena

Sabato 26 settembre, i ragazzi della classe 5 A dell’Istituto Comprensivo di Cologna Veneta hanno partecipato alla giornata dello Sport al centro giovanile del Paese.

I giochi sono iniziati alle ore 9. La classe è arrivata a piedi, accompagnata dalla maestra ed è stata accolta da una signora che ha comunicato l’ordine delle attività che si sarebbero svolte nella mattinata. I giochi erano molti perciò è stata scelta una durata di venti minuti per attività. I primi sport sperimentati sono stati: pallavolo, boxe, pattinaggio, minigolf e calcio. Alle ore 10.30 c’è stata la ricreazione e poi… i giochi sono ricominciati: percorso agility e karate.

Lo scopo della mattinata era far conoscere e provare ai ragazzi molti sport diversi tra i quali avrebbero poi potuto scegliere l’attività sportiva da frequentare durante l’anno scolastico.

La mattinata si è conclusa alle ore 12.30 con i ragazzi felici, entusiasti, un po’ stanchi e… affamati!

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settembre 27th, 2015 by Maestra Michela

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